Marzo


Se dico Marzo, tu a cosa pensi?
Ariete, sole, cotone.
Pesci, rondine, fiore.
Eppure un tempo era sinonimo di tuono, pioggia, guerra.

"Chi ha messo Marzo in primavera ha fatto male" - cita un detto popolare.
E ce ne sono tanti altri, che descrivono bene il mese passato.
"La neve marzolina dura dalla sera alla mattina".
"Marzo piovoso, anno straccioso".
"Marzo cambia sette cappelli al giorno"

Insomma, quest'anno non abbiamo scansato un luogo comune che sia uno.
Saggezza popolare piena scaltrezza.
Sì, perché Marzo è un mese imprevedibile, battagliero e pazzo.
E infatti io sono nata il nove.

L'etimologia ci racconta la storia del nome. 
Secondo il calendario romano è il primo mese dell'anno, uno dei pochi a conservare intatta l'identità semantica. Ai tempi di Romolo alcuni periodi "prendevano il nome dalle divinità legate alle attività umane"; e marzo deriva da Marte, terribile dio guerriero nato dall'unione di Giove/fulmine e Tellus/terra. Signore incontrastato di tuono, pioggia e fertilità incuteva un certo timore; un bel tipino focoso - ogni riferimento ai nati in questo mese è puramente casuale. Più tardi la figura di Marte s'associa al greco Ares, dio della guerra. Associazione non casuale, perché in questo periodo il clima migliora e si organizzano le campagne militari.

Questa storia la dice lunga sull'odierna illusione di un mese mite e solare; e la dice lunga anche sul caratterino di chi in questo mese c'è nato e ne va fiero.

Virtù, vigore, gioventù..
Fertilità, rigore, tempesta.
Fulmine, terra, battaglia.
Nuove conquiste.

Meglio non stuzzicare pesciolini e arietini: sono pianeti di fuoco.


Articoli del mese
Lo usiamo tutti e siamo convinti di avere scoperto la linea calda. Non è così.
La parola tablet ha un'origine lontana, strettamente connessa con la sua forma.
Leggi qui e non fare tabula rasa.

Le parole sono single: hanno il loro spazio nel vocabolario e amano gli accoppiamenti veloci.
Perché unirle in matrimonio eterno?
Non cadere nell'errore del copywriter testimone.

Albergano nell'essere umano due sfere diverse: quella terrena e quella celeste.
La comunicazione colma il gap con la suddivisione in verbale e non verbale.
Poi ci sono le parole: concrete, fatte di carne, ossa e sangue; astratte, fatte d'aria, sensi, emozione.
Per non sbagliare, parla come vivi.

Parole al lavoro
Marzo è un mese infuocato?
Non c'è periodo migliore per chiarire il tema caldo copywriter/SEO.
Tengo a precisare che sono due persone distinte con ruoli diversi. 
Lavorano in coppia, ma non fissa; come le parole. 

Lo dico, perché un giorno t'arriva la solita richiesta della persona XY.
"Ciao, ti contatto per avere un'informazione. Tu scrivi anche siti internet?"
"Certo"
"E hai anche competenze SEO?"
"Mmmmmmh, dipende da cosa intendi. Scrivo testi con le parole chiave e so dove vanno inserite, ma non costruisco certo intere piattaforme in html".
"Ho capito"
Tu tu tu tu. E chi l'ha sentito più?

Scrivere significa capire i propri limiti.
Per cui, ecco pronto un bel post sulle parole della SEO. Tiè.

(E comunque continuo a non capire un tubo, che ve devo di'?)


Visual:
Kyu Hwang per simonedoinel.tumblr.com