Parla come vedi

Siamo fatti di parole.
Siamo fatti d'immagini.
Siamo fatti di colori.
E i colori "come lineamenti, seguono i mutamenti delle emozioni".
 
 
Picasso aveva ragione.
Ciò che distingue il creativo dal resto del mondo è la capacità di rendere chiaro lo scuro, trasparente l'opaco, limpido il cupo, colorato il buio. La comunicazione non verbale (analogica) si basa su gesti e immagini più o meno decifrabili; ma non è l'unico modo di esprimersi.
 
Ci sono parole, che raccontano di noi anche se non lo sappiamo. La comunicazione verbale (digitale) si fonda su una serie di suoni organizzati in codici decifrabili: le lettere.
 
Che dire, poi, dei colori?
Per captare quelli originali abbiamo la vista; per renderli in modo artificiale ci sono tecniche antiche e tecnologie avanzate: dall'affresco al pixel.
Ma come si rendono i colori in lettere?
Il copywriter sa che "l'espressione colorita" non è come quella "colorata". 
La prima indica una frase troppo carica: volgare, ironica, sarcastica; spesso fuori luogo. 
La seconda si riferisce all'uso del colore come espressione dell'emozione; e l'ho coniata io ad hoc.
Esiste una vera e propria psicologia dei colori, con tanto di studi sul loro significato recondito e sul riflesso che hanno a livello cerebrale. Esiste anche la cromoterapia, medicina alternativa d'origine antichissima che cura il paziente con la sommnistrazione visiva di gradazioni diverse. Non male l'idea di bombardare un malato "che vede tutto nero" con un bell'arcobaleno; ma questa cura non cura (?) il modo di esprimersi.
 
Come al solito la lingua ci soccorre con la sua creatività: metafore, paragoni, similitudini e modi di dire conciliano il mondo fisico con l'occhio analogico, l'occhio analogico con il pensiero digitale e il pensiero digitale con l'emozione piscologica.
Il risultato sono una serie d'espressioni comuni, che vedono (?) il colore protagonista e lo legano a:
  • sensazione fisica
  • oggetto reale
  • concetto psicologico
  • concetto tradizionale (ormai acquisito)
Eccone alcune:
- alzo bandiera bianca (colore della resa - concetto tradizionale e oggetto reale)
- vado in bianco (colore delle spose vergini - concetto tradizionale)
- sono bianca come il latte (colore della pelle non abbronzata - sensazione fisica, oggetto reale)
- sono bianca come un cadavere (colore della morte - sensazione fisica)
- sono al verde (colore dei soldi - oggetto reale)
- sono nel verde degli anni (colore di giovinezza e salute - concetto psicologico, oggetto reale)
- sono verde d'invidia (colore della bile e di Hulk - oggetto reale, concetto psicologico)
- sono incavolata nera (colore del pessimismo - concetto psicologico)
- vedo tutto nero (colore della depressione - concetto psicologico)
- ho un umore nero (vedi primo)
- sono rossa dall'imbarazzo (colore del sangue - sensazione fisica)
- sono tutta rossa (colore del sangue e dell'amore - sensazione fisica e concetto psicologico)
- sono rossa per il vino (colore del sangue e del caldo - sensazione fisica, oggetto reale)
- sono rossa come un peperone (colore della pelle ustionata - sensazione fisica, oggetto reale)
- sono rossa di rabbia (colore del sangue al cervello - sensazione fisica, concetto psicologico)
- scegli: o è bianco o è nero; il grigio non esiste (colori del contrasto - sensazione psicologica)
- divento viola (colore dell'invidia e della rabbia - concetto psicologico)

"I colori, come i lineamenti, seguono i mutamenti delle emeozioni..." - scriveva Picasso - "... e delle tradizioni; e delle sensazioni; e degli oggetti; e dei concetti" aggiungerebbe l'amante di verbo creativo, espressione colorata e vita cromata in tutte le sue... sfumature.
 
E tu?
Parli come vedi?