3 trucchi per cambiare le parole

"Sei un mago".
Se qualcuno ti ha detto questa frase, ci sai fare.
Ma cosa c'entra il copywriter con Merlino?
Vero: anche lui "merletta" la frasetta.
Ma le sue armi sono tre: sparizione, riapparizione, rivoluzione.
Dai, scoprile con me.


La gabbia
Ci sono giorni in cui ti senti in gabbia: devi scrivere un testo, ma non sai da che parte iniziare.
Lo schermo? Sempre bianco rimane. E il cursore? Scandisce attimi infiniti, che non sembrano passare mai. Idee punto zero.
Fissi la pagina, aspettando che appaia qualche lettera come per magia.
Peccato che Word è tale di nome, ma non di fatto; e che tu non ti chiami Merlino.
Come uscire dalla gabbia inespressiva?
Urge qualche trucchetto da diva...


Premessa illusoria
Il vero copywriter è un maghetto, che sa conquistare il pubblico in tre mosse:
  1. trasformazione
  2. sparizione
  3. riapparizione

Per farlo, non gli servono colombe, guanti bianchi e assistenti con piumaggi: due mani, un PC e pochi termini variati sono le sue armi. Sì, perché quei termini da uno possono diventare tre.
Le parole sono le uniche assistenti valide per creare illusioni: basta un colpo di bacchetta e le loro lettere variano come... per magia.


#1 - Trasformazione
Il prestigiatore stupisce il pubblico cambiando la forma degli oggetti: il foulard in coniglio; il coniglio in cotone; il cotone in latte - e così via.
Tu, copy-Potter, non puoi essere da meno: devi colpire il tuo pubblico con le parole.
Il primo trucco a tua disposizione si chiama trasformazione:

1 - scrivi sul PC tutto l'alfabeto - puoi escludere h, k, x, w 
2 - per ogni lettera pensa a una parola
- cambia una consonante e trasformala in una parola... nuova


#2 - Sparizione
Il secondo trucco è un classico dell'illusione: la sparizione.
Succede che una cosa prima la vedi e poi non la vedi più.
Il prestigiatore smaterializza una carta, un animale, un fazzoletto, la sua assistente.
Tu, copy-Potter, non devi eliminare una parola: togliere una consonante sarà più che sufficiente.


#3 - Riapparizione
La terza magia è il contrario della prima: quel che sparisce, riappare.
Succede che torni a vedere una cosa, che prima c'era e ora non c'è più.
Tu, copy-Potter, non sostituire la parola: basta aggiungere una consonante.


Inchino finale
Sei riuscito nell'impresa: ora è il momento di fare l'inchino.
Ho proposto questo esercizio da copy-Potter nella Community di Google Plus Copywriter Input e ha riscosso un discreto successo - nella pagina "Cronologia" trovi i risultati del gruppetto.
Credo che mettersi alla prova in queste senso sia utile per:

  • lasciare di stucco il target, con il copy-trucco
  • trasformare le parole in altro da sé
  • creare rime e assonanze
  • trovare input sempre originali per i testi.

Sei d'accordo con me?
Lo trovi un esercizio utile?