Sono sincera e ti dico perchè

Sin-cera.
Fin dai tempi di Michelangelo, gli scultori avevano l'abitudine di nascondere i difetti delle loro opere colando cera fusa nelle fessure e poi coprendola con polvere di marmo. Il metodo era considerato un inganno e, quindi, qualunque scultura 'senza cera' era considerata un'opera d'arte autentica. L'espressione aveva preso piede; ancora oggi a volte firmiamo le lettere 'sinceramente', per assicurare l'altra persona che stiamo dicendo il vero.
Sono le parole di Dan Brown in 'Il simbolo perduto'.
Voglio essere sincera con te: anche se il libro contiene spunti etimologici interessanti, le teorie dell'autore americano non sono degne di cieca fiducia.


Facciamo una breve indagine?
Non siamo Robert Langdon, ma ci tocca svolgere un'indagine sul significato di 'sincero'; per amor di verità o di completezza, che dir si voglia.
Siamo o non siamo italiani?

La parola latina...
Secondo gli antichi il termine 'sincero' (sincerus) derivava dall'unione di sine (senza) + cera (cera).
Ma a quale cera alludevano?
La cera d'api, da cui si otteneva il miele puro.
Con l'espressione 'sine-cera' s'intendeva 'tale come il miele puro, vero, retto, chiaro, limpido'. 
A sostegno di questa interpretazione, si cita una nota a Terenzio del grammatico Aelius Donatus.
Purumu sine fuoco, et simplex, ut mel sine cera                                                             Puro come il fuoco e semplice come il miele senza cera
 
... e quella moderna
Gli etimologi moderni propendono per un'origine diversa della parola e propongono tre ipotesi. 
 
#1 - Genuino, con un solo seme
Sem = uno solo, unico (come nel latino 'simul' e nell'italiano 'seme' e 'insieme') + kere = crescere (come nell'italiano 'cereale').
 
#2 - Semplice per natura
Sim = semplice (come nel latino 'simplex') + kar = creare (come nell'italiano procreare)
 
#3 - Senza impurità
Sin = senza (come nel latino 'sine') + skar = inquinare (come nell'inglese 'scearn' - letame e nel russo 'skaared' - sozzo).

Cosa significa sincero?
La somma di tutti gli aggettivi elencati finora: genuino, naturale, semplice, puro, schietto.

Che dire di Dan Brown?
Non so da quali fonti l'autore americano abbia tratto le sue informazioni e non posso escludere che al tempo di Michelangelo il termine s'intendesse come sostenuto nel suo libro.
Senz'altro la persona sincera non porta maschere e non ama la falsità. Il modo di dire "faccia di cera", infatti, si usa ancora oggi per definire qualcuno che nasconde bene i suoi sentimenti.

Sei d'accordo?

 
Fonti:
eDan Brown - Il simbolo perduto - Mondadori, 2009 - pp. 419-429
timo.it
Dizionario Etimologico Rusconi, 2010
Wikipedia - Enciclopedia on-line/Donato
Immagine
simonedoinel.tumblr.com 

3 commenti:

  1. Magari sarò un po' superficiale, ma adoro quando qualcuno smonta Dan Brown!

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  2. La mancanza di bibliografia è segno di irresponsabilità e poca professionalità. Parlo da (quasi)ex-storica! Non so dove prenda le sue informazioni, ma tira fuori veri e propri "sfondoni". Ad esempio l'Archivio Segreto Vaticano non è un bunker segreto, ma un archivio polveroso come migliaia di altri, con l'unica differenza che per entrare, se sei donna, ti devi coprire gambe e spalle!

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  3. Esattamente... alimentare il mistero a scapito della storia?
    Brutto affare per chi legge, soprattutto se non è consapevole di cosa legge.
    Oltre le gambe c'è di più?
    Ciao Laura, grazie!

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