#8marzo: auguri alla donna e al suo significato


Cara donna, oggi ti faccio un regalo omonimo: non è un errore ortografico, ma un gioco di parole.Se stai pensando a un "polpettone" di mille righe difficile da digerire, ti sbagli. 
Non voglio addentrarmi in questioni di sesso, psicologia, morale e società: oggi scrivo del sostantivo "donna" e della sua storia. Cerco di farlo con criterio, leggerezza e un pizzico d'ironia. Tanto per scoprire chi siamo, da dove veniamo e - magari - dove stiamo andando.
 
Etimologia classica
"Donna" deriva dal latino domina nella sua forma sincopata domna.
La radice etimologica -dam (sottomettere) nasconde il significato originario della parola: signora, padrona.
Nell'antica Romadominus era il padrone di casa; domina sua moglie. Entrambi avevano potere indiscusso su tutto ciò che gli apparteneva: oggetti, vestiti, uomini in pelle e ossa. Non è certo un caso, se troviamo la stessa radice in domus (casa) e domino (dominare).
 
Le varianti medievali
A partire dal Medioevo, "donna" acquisisce altri significati:
- vocativo della Vergine Maria (Ma-donna)
- fanciulla cortese, dama (gentil-donna, nobil-donna)
- consorte di persona in vista (es: donna Lucrezia)
- persona di umile condizione (donna delle pulizie)
- dominatrice maliziosa (donnaccia)
 
Evoluzione moderna
Oggi, il termine "donna" ha molte definizioni e altrettanti... sensi.
Ecco i quattro più comuni:
1. Individuo di sesso femminile, che ha raggiunto la completa maturazione fisica
La differenza d'età tra adolescente e anziana si esprime attraverso frasi tipiche:
- giovane donna
- non s'è fatta ancora donna
- ormai s'è fatta donna
- lei è una donna, tu una bambina
- è già donna
- si dà arie da gran donna
2. Individuo di sesso contrapposto a quello maschile
Cogliere la differenza tra i due sessi significa mettere in rilievo i tratti peculiari di quello femminile. I risultati a parole sono questi:
- una gran bella donna
- voce di donna
- una donna affascinante
- una donna piacente
- una donna di classe
- una vera donna
- è molto femminile
- scarpe, abiti, borse, orologi da donna
3. Componente femminile della società
"Donna felicità, non ha l'amore. Donna felicità, lo vuol trovare" - nella famosa canzone di Renato Pareti il termine "donna" è sinonimo di collettività femminile. Stesso senso si trova in espressioni di tipo politico, sociale e morale:
- i diritti della donna
- l'emancipazione della donna
- i movimenti per la liberazione della donna
- la sensibilità della donna
- la pazienza della donna
4. Componente femminile della famiglia
Secondo la morale comune, il ruolo sociale più adatto alla donna è quello familiare: madre, figlia, sorella, moglie, fidanzata. La dimensione affettiva ricorre in frasi tipo: 
- la mia donna (mia moglie, la mia fidanzata)
- le mie donne (le donne che fanno parte della mia famiglia)
- le donne di casa (come sopra) 
E se parliamo di una sola "donna di casa"? I sinonimi si moltiplicano:
- casalinga 
- brava ragazza
- moglie
- madre
- donna delle pulizie

Constatazioni amichevoli (mica tanto)
In un'epoca in cui s'ignora la signora che è in noi, meglio ironizzare su alcuni modi di dire un po' antipatici.
1. Sei una mamma troppo buona?
La tua creatura rischia d'essere "figlio/a di una buona donna".
2. Ti piace viaggiare?
Il tuo hobby è sinonimo di "grande donna di mondo".
3. Esci spesso a cena con le amiche? 
Non dire "vado fuori con le mie donne": potresti essere fraintesa (da un uomo). 
4. Hai una vita sociale attiva?
"Sono una donna pubblica" non è l'espressione più adatta per rendere l'idea.
Quando la lingua toglie, quando la lingua dà...
 
Il regalo omonimo
Signora e padrona, santa e martire, madre e moglie, amica e amante, dominatrice maliziosa e bambina innocente: quante cose può essere una donna! Creatura speciale, che trova la sua identità nella contrapposizione con il sesso maschile e vive di luce propria affatto complementare - o, peggio, riflessiva/costolare.
Il mio regalo rende il concetto con l'omonimia. Due parole lontane si uniscono per creare una nuova dimensione di signifcato: il sostantivo latino donna (domina) e il verbo italiano "dominare" alla terza  persona singolare (domina).
Domina domina. Sempre.
 
Uno slogan per tutte le donne, che nel nome hanno una missione.
Uno slogan forte, che vale dentro e fuori... domus.
Una favola da raccontare ai maschietti di tutte le età, per evitare violenze e ingiustizie.
Un girl power che chiede gran rispetto, più cercare infimo dominio.


 
Approfondimenti:
Fonti:
Wikipedia - Enciclopedia on-line
Dizionario etimologico Rusconi
Treccani.it
Immagini
simonedoinel.tumbrl.com