Repetita iuvant #1: suono, gesto, naming

Repetita iuvant dicevano i saggi latini.
Un motto che il copywriter conosce bene.
Perché?

Etimologia 
"Ripetere" deriva dal latino re (di nuovo) petere (chiedere) e significa letteralmente "andare verso, muovere verso" - da cui anche petizione.
Affascinante.
Ogni volta che ripetiamo, torniamo a dire o fare quel ch'è già stato detto o fatto; torniamo indietro a chiedere ciò che ci spetta. Si tratta di un movimento mentale: un lento ritornare, rivedere, ribadire, replicare. Tutti verbi che contengono il prefisso -re, se pur con le dovute differenze. "Ripetere", ad esempio, si riferisce solo alle parole; replicare ai fatti, tanto da diventare sinonimo di "contraddire".

Memoria e apprendimento
"Ripetere" è un verbo che ti senti rimbombare nelle orecchie fin dalla nascita. Te lo hanno ripetuto talmente tanto che non hai più nulla da replicare. Ormai il concetto è chiaro: l'esercizio affina la tua capacità di memoria e apprendimento. Infatti il verbo torna sempre in frasi che hanno a che fare con l'educazione e l'istruzione.
"L'importante è non ripetere gli stessi errori".
"Insomma, quante volte te lo devo ripetere? Non si fa!"
"Su, forza ripeti a voce alta".
"Devo ripetere la lezione di domani".
"Sono ripetente in matematica".
"Oggi vado a ripetizione".
"Mi sembri rimbambito. Devo ripeterti 100 volte le stesse cose".
L'assioma mi pare fondato.
Ma c'è di più.
Persuasione
L'arte di ripetere è un'astuzia retorica, conosciuta fin dai tempi antichi. Per convincere il suo pubblico, l'oratore divideva l'epilogo del discorso in due parti:
  • enumeratio - elenco di passaggi fondamentali per richiamarli alla memoria
  • rerum repetitio - elenco di concetti chiave per fissarli nella memoria
Qualsiasi SEO approverebbe.

Suggestione
Ripetere le stesse parole in modo cadenzato significa agire sull'inconscio dell'individuo.
Il linguaggio ipnotico usa questa tecnica per suggestionare il pubblico e portarlo alla guarigione o perdizione... mentale.

Comunicazione pubblicitaria
Memoria, apprendimento, persuasione, suggestione: tali e tanti sono i poteri della ripetizione? Sì.
Il bravo copywriter lo sa bene e sfrutta questi poteri per educare il pubblico ai giusti comportamenti d'acquisto. La scaletta di persuasione si riassume in cinque passaggi:
  1. memorizzazione
  2. assimilazione
  3. approvazione
  4. consenso
  5. acquisto finale
Lo spot: evidenza e globalità
Lo spot pubblicitario si propone invariato per mesi. Si tratta d'una ripetizione evidente e globale, che investe gesto, nome, suono. Una tecnica noiosa, che ti spinge a cambiare canale. Eppure è proprio grazie a quella tecnica che sei in grado di riconoscere il prodotto, d'inquadrarlo su uno scaffale e di conferirgli un'identità. Fin da dai primi suoni ti fai un'idea di quello che stai guardando.
Quante canzoni famose non riesci più ad ascoltare perché ti viene in mente il jingle di un'auto?
Mi sembra che il messaggio sia chiaro.

Lo spot: velo
Lo spot pubblicitario parla di un prodotto con tanto di namingvantaggi. Si tratta d'una ripetizione velata, che avviene dentro lo spot. Ci hai mai fatto caso?
Ecco due esempi:

Facile.it - Naming
Il nome del sito si ripete dieci volte in trenta secondi. Scopi:
- imprimere bene nella memoria del pubblico l'esistenza di un servizio nuovo  
- mettere in risalto l'aggettivo "facile" riferito all'utilizzo del servizio

Conad - Suono e gesto
In questo caso la ripetizione coinvolge suono e gesto. Scopo:
- sottolineare la convenienza di comprare tanti generi alimentari al prezzo di un solo euro.

Conclusioni
Caro copywriter, la scrittura è il tuo pane quotidiano: cerca di condirla con un pizzico di sale e prova a scrivere ripetendo parole e concetti chiave in modo velato.
Il cliente è contento, il pubblico educato, il motore accontentato.

Fonti:
Wikipedia - Enciclopedia on-line
Immagine:
simonedoinel.tumblr.com
Video:
youtube.com