Il simbolo nell'arte: sogniamo con Previati





"Questa sera, la luna sogna con più mollezza
Come una bella donna , sui molti cuscini
che con mano distratta e leggera carezza
Prima di dormire, la curva dei suoi seni
Sul serico dorso di morbide valanghe
S’abbandona al deliquio, lei pare morire
e vagano i suoi occhi su bianche visioni
che ascendono l’azzurro e sembrano fiorire
Quando talvolta su questo globo, nel suo triste languire
Ella lascia, furtiva, una lacrima cadere
Un poeta, pietoso, nemico del dormire
Nel cavo della mano prende questa lacrima di sale
i riflessi iridati, come un frammento di opale
e la mette nel suo cuore, lontano dagli occhi del sole"

(C. Baudelaire)

Il "Notturno" di Gaetano Previati è una visione onirica.
Reclinato il capo sulle braccia conserte, una fanciulla dai capelli d'oro s'abbandona al riposo; di fronte a lei, una donna matura con gli occhi chiusi poggia il mento sulla mano e alza il viso verso il tenue bagliore del cielo.La luna si svela sui chiari riflessi dei volti e delle vesti. Sottili onde si muovono tra orizzonti più decisi, separando il monotono colore del cielo da quello variegato della panca su cui le donne s'accasciano. Linee e sostanza si confondono nell'oscurità della notte e cercano concretezza. Le vesti fluttuanti tra mille pieghe, perdono la loro fisicità e si trasfromano in soffici nuvole. Il blu domina in tutte le sue gradazioni, dando alla scena un'atmosfera di celestiale tranquillità. Protagoniste inconsapevoli della scena, le figure femminili sono ritratte in un momento d' intimità e di raccoglimento.

Non servono parole, per descrivere il  senso di un paesaggio simbolico.
Lo sguardo di Previati coglie il profondo legame tra realtà e sogno, conscio e inconscio; e lo esprime attraverso l'uso del "simbolo".

Dove
Il simbolismo in Italia - Padova (Palazzo Zabarella).

In pillole
Il percorso della mostra prevede otto sale dai titoli evocativi, che vanno dall'autoritratto all'innovativa visione del paesaggio come 'stato dell'anima', dal mistero della vita nelle azioni quotidiane alla figura della donna nella sua ambiguità, dalla durezza del bianco e nero alla variegata rappresentazione del mito.
Un vero e proprio viaggio nei moti d'animo degli 'artisti veggenti' che (non diversamente dall'omonimo poeta descritto nella famosa lettera di Rimbaud), coglievano i legami tra realtà ed inconscio per esprimerli attraverso i simboli.

Altri nomi
Oltre alle tele di Previati - quali La Maternità, Il Sogno, Il giorno che sveglia la notte, Paolo e Francesca - si possono ammirare opere di Klimt, Bocklin, Segantini, Von Stuck, Sartorio, da Volpedo, Chini, De Carolis, Nomellini, Boccioni, solo per fare alcuni nomi; tutti grandi protagonisti di un movimento culturale ben più vasto che coinvolse in Europa poeti e musicisti del calibro di Baudelaire, D'Annunzio, Pascoli e Wagner. 


Fonti:
Wikipedia - Enciclopedia on-line
Lettera del poeta veggente, 1871 - A. Rimbaud
Tristezza della luna, da "I fiori del male" - C. Baudelaire
palazzozabarella.it
Immagini da:
corriere.it