L'allitterazione? Quando c'è, c'è.

L'allitterazione è una figura retorica con un paradosso insito: si fonda sulla ripetizione, ma non si deve ripetere troppo.
Il rischio è la perdita di creatvità...


Caro copywriter sei andato a scuola, hai imparato la lezione e fai uso disinvolto delle figure retoriche; a volte, però, sembri essere più esperto nel copiaggio dei "compiti" altrui. 
Perchè quando c'é allitterazione, si ripete uguale senza alcuna innovazione.
Ecco tre esempi plateali di poca fantasia compositiva:

Ceres c'è

Per citare la Mondaini: "Che noia, che barba; che barba, che noia!"
La mancanza di creatività è evidente; a parte l'idea ripetuta (che, in quanto tale, non è più idea), l'allitterazione è una figura retorica che "pone l'accento sui rapporti tra parole messe fonicamente in rilevanza". 
Nei tre casi citati, queste parole hanno rapporti fonetici (ce/c'è) e grammaticali (nome del brand/verbo) praticamente identici...
Ci hai fatto caso?
Dai un'occhiatina a questo grafico:

rapporti fonetici

Copiaggio spudorato o scarsa originalità?



Immagini:
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Video:
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Fonti:
Wikipedia - Enciclopedia on-line