Copy-Ad: testo visivo

Nell'annuncio stampa ci sono immagini e parole.
Poi ci sono parole che diventano immagini.
Lui si chiama copy-Ad: ma che cos'è questa roba qua? 


Il potere (evocativo) delle parole
Il copy-ad è un annuncio stampa coraggioso: rinuncia all'immagine e punta tutto sulla parola nuda e cruda. C'è solo testo.
David Ogilvy diceva che: "L'headline sta all'inserzione come l'insegna sta al negozio".
Nel copy-ad quell'insegna è la parola con una doppia funzione: visiva e argomentativa.
Assente il visual, il testo è l'unico protagonista del messaggio.


Due step
1. Scegliere la veste grafica del progetto:
  • font - tipo, grandezza, tonalità
  • sfondo - assente, limbato, colorato, concreto, cornice
  • layout - distribuzione degli elementi nello spazio

2. Studiare bene il contenuto:

  • coerenza
  • contesto
  • tono e stile

Di solito si sceglie uno slogan dal tono secco e non argomentato, per attirare la curiosità del lettoreinformare sulla marca/progetto; ma non mancano annunci più lunghi e citazioni.
In linea di massima le caratteristiche del copy-ad sono quelle di una buona headline:

1. originalità
2. sintesi
3. chiarezza
4. ritmo
5. tono adeguato al target e al brand


La nuova visione del testo dagli anni '60 ai tempi moderni
Il copy-ad riscuote grande successo negli anni sessanta/settanta; ma con l'avvento dell'era digitale il visual ha un ruolo di primo piano nell'adversiting mondiale. Vero è che negli ultimi anni qualcosa sta cambiando: coloro che affidano il messaggio alla potenza evocativa della parola nuda e cruda sono in netto aumento, soprattutto nei nuovi media.
Che si tratti di una nuova visione - futuristi(c)a - della società post-industriale?





Testi:
Geppi de Liso 'Creatività&Pubblicità', 2003.
D. Ogilvy 'Confessioni di un pubblicitario', 1989.
Immagini:
prendersiaparole.com
cameraconvistalaterale.blogspot.com
zappala.it
lobcom.it
conceptstore-adv.it
ibelieveinadv.com